Portale Trasparenza Cittā di Palestrina - SCIA sala giochi

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

SCIA sala giochi

Responsabile di procedimento: V. Comm. Coccia Marino
Responsabile di provvedimento: Comm. Coord. Di Bartolomeo Marco
Responsabile sostitutivo: Liantonio Giuditta Silvia

Descrizione

Le sale da gioco sono esercizi pubblici, composti da uno o più locali appositi ove, dietro compenso, sono messi a disposizione dei clienti biliardi ed altri giochi leciti, compresi gli apparecchi e congegni per il gioco lecito. La materia è regolata dall’art. 86 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.), che prevede che non possono esercitarsi senza “licenza sale pubbliche per bigliardi o per altri giuochi leciti”.
Per il gioco lecito si possono utilizzare:
1. apparecchi di cui all'art. 110, comma 6 lettera a) del T.U.L.P.S.
2. apparecchi di cui all'art. 110, comma 7 lettere a) del T.U.L.P.S.
3. apparecchi di cui all'art. 110, comma 7 lettera c) del T.U.L.P.S.
4. oppure, più tradizionalmente, mazzi di carte, bocce, giochi di società (scacchi, dama, etc), giochi da tavolo, ping-pong.
La licenza per apertura di una sala giochi, cui fa riferimento l’art. 86 del T.U.L.P.S., è oggi sostituita dalla SCIA.

Nella sala-giochi “pura” non viene effettuata attività di somministrazione di alimenti e bevande, ma solo di intrattenimento.
Qualora all'esercizio dei giochi venga abbinata l’attività di somministrazione, seppur non prevalente, si ricade nell'ipotesi di somministrazione in esercizio di intrattenimento e svago (di tipologia b).
Qualora si volessero far convivere, negli stessi locali, due distinte attività, di sala giochi e di somministrazione, non collegate tra loro, si dovrà provvedere a dividere fisicamente gli spazi ad esse dedicati e dotarle di accessi autonomi.

Il DM 564/1992 sulla sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande non è applicabile, per analogia, alle sale giochi; resta pertanto applicabile solo l'art. 153 del R.D. 635/1940.

Le sale da gioco con capienza superiore a 100 persone rientrano tra le attività definite a medio rischio di incendio (Attività 65.1.B : Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq. Con capienza superiore a 100 persone (fino a 200 persone).
 
La SCIA è necessaria anche per l’attività di:
• produzione o di importazione di apparecchi di cui all’articolo 110, commi 6 e 7;
• di distribuzione e di gestione, anche indiretta di apparecchi di cui all’articolo 110, commi 6 e 7;
• installazione di apparecchi di cui all’articolo 110, commi 6 lettera a) e lettera c) e comma 7, in tabaccherie, edicole, ricevitorie, circolo privato, area aperta al pubblico.

Si indicano di seguito le principali prescrizioni di carattere generale cui devono attenersi gli operatori del settore dei giochi leciti:

1. Gli apparecchi da trattenimento e/o i giochi devono essere omologati e conformi alle disposizioni vigenti in materia ed in particolare alle disposizioni di cui agli articoli 86 e 110 del TULPS;
2. ai minori degli anni 18 (diciotto) è vietato l’utilizzo degli apparecchi di cui al comma 6 dell’art. 110 del TULPS;
3. è vietato qualsiasi gioco d’azzardo;
4. sono vietate le scommesse e l’uso degli apparecchi di cui al comma 7 dell’art. 110 del T.U.L.P.S. ai minori di anni 15, se non accompagnati da persone maggiorenni;
5. qualsiasi variazione, anche temporanea, nella quantità o sostituzione di tipologia (non di modello) degli apparecchi da trattenimento dichiarati, dovrà essere preventivamente segnalata (SCIA);
6. all’interno dell’esercizio autorizzato è fatto obbligo di esporre in luogo visibile la tabella dei giochi proibiti vidimata dal Questore e dal Comune;
7. Per le sale giochi sussiste l’obbligo di esposizione dalla tabella dei giochi vietati, vidimata dal questore, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d'azzardo, quelli che la stessa autorità ritiene di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni e i divieti specifici che ritiene di disporre nel pubblico interesse.
8. Nessuna disposizione di legge prevede che la tabella rilasciata dal Questore debba essere vidimata dal Sindaco, in originale: pertanto è sufficiente l’esposizione della fotocopia della tabella, consegnata dal Comune;
9. (art. 3, comma 3,  Decr. 27.10.2003) l’offerta complessiva di gioco, nei limiti quantitativi previsti all’art. 110, comma 6, deve essere diversificata con l’installazione di almeno un apparecchio senza vincite in denaro;
10. (art. 3,  comma 4, Decr. 27.10.2003) gli apparecchi con vincita in denaro non possono essere contigui agli apparecchi di altre tipologie;
11. dovranno essere rispettati i regolamenti di AAMS in tema di contingentamento, nonché le prescrizioni che regolano l’offerta di gioco mediante apparecchi da divertimento ed intrattenimento vigenti ed alle eventuali future modificazioni ed integrazioni.


L’installazione degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lett. b) del T.U.L.P.S. “Video Lottery Terminal” è soggetta alla licenza ex art. 88 TULPS di competenza della Questura.

Chi contattare

Personale da contattare: V. Comm. Coccia Marino

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
30 giorni

Modulistica per il procedimento

Riferimenti normativi

Servizio online

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