Portale Trasparenza Cittā di Palestrina - S.C.I.A. - vendita cose antiche o usate (auto usate - conto proprio)

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

S.C.I.A. - vendita cose antiche o usate (auto usate - conto proprio)

Responsabile di procedimento: V. Comm. Coccia Marino
Responsabile di provvedimento: Comm. Coord. Di Bartolomeo Marco
Responsabile sostitutivo: Liantonio Giuditta Silvia

Descrizione

Per “cose antiche” si intendono i beni mobili che rivestano un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico; di essi si trova una dettagliata elencazione nell’allegato A al D. Lgs. 22.01.2004 n. 42. Il carattere di “antichità” è dato anche dalla vetustà del bene: ad esempio sono “cose antiche” le fotografie aventi più di 50 anni e non appartenenti all’autore, come pure i mezzi di trasporto aventi più di 75 anni, oppure i libri aventi più di 100 anni.
Per “cose usate” si intendono i beni mobili utilizzati per l’uso per il quale sono stati creati, purchè conservino ancora un valore economico tale da renderli commerciabili e quindi, nonostante il deterioramento, mantengano caratteristiche tali da ravvisarne l’originaria individualità (ad esempio, le auto radiate destinate all'export).
La vendita al dettaglio di cose antiche o usate deve rispettare il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S. approvato con R.D.  n. 773/31).
L’art. 126 del T.U.L.P.S. stabilisce infatti che non può esercitarsi il commercio di cose antiche o usate senza averne fatta preventiva dichiarazione all’autorità locale di pubblica sicurezza (oggi il SUAP comunale), che ne rilascia una presa d’atto.
La dichiarazione all'autorità locale di pubblica sicurezza, che in realtà è la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA),  deve contenere l'indicazione della sede dell'esercizio e della specie del commercio.

L’art. 128 del T.U.L.P.S. dispone che chi fa commercio di cose antiche o usate è obbligato a detenere un registro delle operazioni compiute giornalmente, in cui sono annotate le generalità di coloro con i quali le operazioni stesse sono compiute e le altre indicazioni prescritte dall’art. 247 del R.D. 635/40.
L'art. 2 del D.P.R. 311/2001 limita peraltro l'obbligo della dichiarazione prevista dall’art. 126 del T.U.L.P.S. e della tenuta del registro delle operazioni previsto dall’art. 128 del T.U.L.P.S. a: “gli oggetti d'arte e le cose antiche, di pregio o preziose, nonché al commercio ed alla detenzione da parte delle imprese del settore, comprese quelle artigiane, di oggetti preziosi o in metalli preziosi o recanti pietre preziose, anche usati…”. Di conseguenza, per il commercio di cose usate prive di valore o di valore esiguo non sussiste ne' l’obbligo della dichiarazione prevista dall’art. 126, ne' l'obbligo della tenuta del registro delle operazioni giornaliere di cui all’art. 128 del T.U. 
 

L'art. 11-bis del D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286 stabilisce che il commercio dei pallet usati (e di qualsiasi altra unità di movimentazione dei colli utilizzata nell'autotrasporto) è soggetto alla comunicazione preventiva di cui all'art. 126 TULPS, nonchè alla tenuta del registro delle operazioni giornaliere di cui all'art. 128 TULPS.

 

 

Chi contattare

Personale da contattare: V. Comm. Coccia Marino

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
30 giorni

Modulistica per il procedimento

Riferimenti normativi

Servizio online

Non hai trovato le informazioni soggette alla pubblicazione obbligatoria? Richiedile ora
Facebook Twitter Linkedin
- Inizio della pagina -
Recapiti e contatti
Palazzo Verzetti, Via del Tempio, 1 - 00036 Palestrina (Roma)
PEC protocollo@comune.palestrina.legalmail.it
Centralino 06/953021
P. IVA 03577071008
Linee guida di design per i servizi web della PA
Il progetto Portale della trasparenza č sviluppato da ISWEB S.p.A. www.isweb.it